Esther, dove il classico incontra l’urban

Esther è il punto di incontro tra due mondi apparentemente opposti: la tecnica accademica e il ritmo urbano”.

Esther, nome d’arte di Maria Sterpeta Barile, classe 2001, si avvicina alla musica fin dall’infanzia, dedicando gli anni della sua formazione allo studio del pianoforte, del canto e della lirica. Crescendo, percepisce la necessità di miscelare il proprio percorso artistico e musicale con generi più vicini al suo quotidiano: la trap e il rap. Il progetto “Esther” non è altro che la fusione di due mondi apparentemente lontani: la formazione classica che abbraccia un linguaggio musicale contemporaneo.
Il suo progetto personale prende vita nel momento in cui inizia a vedere la musica non più soltanto come una disciplina, ma come “un mezzo per tradurre quello che avevo dentro”. Una volta acquisita la tecnica, la musica diventa per Esther un enorme canale comunicativo, attraverso il quale dare forma a una voce che fosse davvero riconoscibile e personale.

Nel 2020 ha pubblicato Arcobaleno e Bonsai, mentre nel 2021 Diadora e Aquiloni, brani che ottengono una grande risonanza su TikTok. Le sue pubblicazioni, grazie alla viralità conseguita con i social, superano complessivamente i 300.000 stream sulle principali piattaforme di streaming.
L’esplosione sui social non ha cambiato il mio modo di fare musica, ma mi ha aperto gli occhi su quanto un brano possa prendere vita propria e viaggiare velocemente”, afferma.
Il legame con TikTok si consolida con la collaborazione con la Stardust House, la prima e più nota content house italiana, un hub creativo per giovani creator di TikTok e altri social network. La realtà decide di scommettere sulla sua personalità e sulla sua musica urban/trap, contribuendo a far conoscere e diffondere i suoi brani sulla sopracitata piattaforma.
È stato incredibile vedere come ognuno di loro interpretasse la mia musica attraverso il proprio linguaggio visivo, facendola arrivare a un pubblico ancora più ampio”, racconta a proposito dei creator con cui ha collaborato.

Artisticamente, l’artista ha un punto di riferimento importante, per non dire fondamentale: Drake. “È un artista che ha rivoluzionato la musica contemporanea abbattendo il confine tra rap e melodie cantate”, parlando dell’artista canadese.
Ciò che Esther ammira maggiormente delle doti artistiche di Drake è la sua capacità di passare da incastri metrici serrati a linee melodiche più intime e trasversali: è proprio quel tipo di “versatilità e la fluidità che cerco di portare nei miei brani”.

Parlando invece di Lassame Stà, ultima pubblicazione di Esther, si tratta di un brano estivo, ironico e irriverente che prende di mira l’ipocrisia del perbenismo sociale e rivendica il diritto di vivere e scegliere senza condizionamenti esterni.
Rispetto alle pubblicazioni precedenti, cambia l’atmosfera del brano: i lavori passati assumono un tono più serio, analitico e introspettivo, diversamente da Lassame Stà, pur portando con sé un messaggio importante, sceglie di comunicarlo attraverso un’attitudine più scherzosa e ironica.

Attualmente è al lavoro su un nuovo progetto insieme a Max Buonuomo, in collaborazione con VaDeMa Music e Garage Noise Label.
Dal punto di vista artistico, il progetto segue una direzione molto chiara: la mira è la fusione tra l’impostazione classica e pop con le sonorità trap rap, creando un sound moderno e spontaneo, mai forzato.

Il messaggio che voglio far arrivare al pubblico è un invito all’autenticità e alla libertà di espressione: desidero dimostrare che non bisogna per forza scegliere un’unica strada, ma che si possono far convivere mondi diversi rimanendo fedeli a se stessi“.

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